mercoledì 21 gennaio 2015

#04: Aspettando notizie

Pazienza. Ci vuole molta pazienza. Dico questo perché è tipo la sesta volta da quando sono arrivata a casa oggi che controllo la casella della posta e come oggi tutti i giorni. Credevo di aver superato la fase "controllo impulsivo delle email" quando mi hanno comunicato di aver passato le selezioni, eheheh povera illusa. Almeno in un primo periodo è stato così, ma adesso siamo quasi a fine Gennaio e non ho più avuto notizie da Rotary dall'11 Dicembre. Tra Gennaio e Febbraio dovrebbe esserci un incontro in cui ci diranno le destinazioni. Soprattutto in questi giorni sono sempre più curiosa di sapere quale sarà la mia, quindi sto aspettando che arrivi una qualche comunicazione da parte loro e questo mi porta a controllare tempestivamente le email in arrivo.
Carissimi futuri futuri exchanges, preparatevi psicologicamente perché sarà una continua attesa.
Come se non fossi già abbastanza ansiosa e curiosa in questi giorni sembra che tutti si siano ricordati del fatto che ad Agosto partirò per un anno e mi tempestano di domande come -Allora ti hanno detto dove andrai?- oppure nonostante le duecentotrentordicimila volte che ho detto di non sapere ancora il paese in cui andrò sono fermamente convinti che io vada in America, qualcuno addirittura dice New York, così eccomi a ripetere di nuovo che no, non è detto che vada in America, perché potrei capitare anche in un paese d'Europa, dell'Asia, dell'Oceania, in Sudafrica.. Praticamente in un qualsiasi angolo della Terra. Un'altra domanda che mi pongono spesso, com'è successo proprio ieri sera ad allenamento, è "ma non hai paura?" e lì mi blocco, non so cosa rispondere. È possibile non avere paura sapendo di dover partire per un anno per un posto di cui non sai nulla? Io credo di no. Perché effettivamente si, ho paura, una paura tremenda. Ma allo stesso tempo ho una voglia ancora più tremenda di partire, partire e basta, mettermi alla prova e affrontare tutte queste paure. Ho una voglia tremenda di vivere questa esperienza, di crescere, vedere tutto con occhi diversi. Insomma, fuori da qui c'è tutto un mondo da scoprire, non voglio fuggire dall'Italia o altro, anche se onestamente penso che in questo paese non ci sia posto per il mio futuro, ma penso anche che l'Italia oltre ai numerosi difetti abbia molte qualità, però credo che vivendo sempre sotto la protezione dei propri genitori, al sicuro nella propria quotidianità si rimanga bloccati. Ad un certo punto bisogna lasciare il "nido" e tutte queste certezze per imparare a cavarsela da soli. Con questo non intendo dire che bisogna andarsene via di casa a 16 anni, ma un'esperienza come quella di partire soli per un altro paese per qualche mese penso che sia il modo migliore per iniziare a cavarsela con le proprie forze e anche per capire com'è il mondo al di fuori del nostro paese. Entrare in contatto con le altre culture, le diversità e i nuovi contesti senza dubbio apre la mente in in una maniera impressionante e rende più maturi. Ma soprattutto sarebbe anche un modo per conoscere meglio se stessi, capire quali sono i propri limiti e le proprie capacità. Questi sono alcuni dei motivi per cui ho preso questa decisione. Perciò non mi lascio fermare dalla paura, né dagli ostacoli, perché uno dei motivi per cui ho fatto questa scelta è proprio quello di imparare ad affrontarli.
Cambiando discorso, sabato sono uscite le pagelle del primo quadrimestre. Dei miei risultati non mi lamento, anche se sono un po' calati rispetto agli anni scorsi non ho materie sotto e questo è l'importante. È evidente che quest'anno la scuola sia molto più pesante, ho nostalgia degli anni scorsi in cui avevo un sacco di tempo libero ed era tutto molto sciallo. Non vedo l'ora che arrivi l'estate, ho fatto il conto e restano ancora 106 giorni di scuola, togliendo domeniche e feste varie. Sono troppi.
Probabilmente il prossimo aggiornamento sarà quando avrò notizie da Rotary, sperando che arrivino presto. Au revoir!

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