venerdì 8 maggio 2015

#12: HOST FAMILY YEEEY!!

Ho così tante cose da raccontare! Allora, iniziamo:

Settimana scorsa ho ricevuto un'email da Addison, la mia host sister! Lei farà l'anno in Spagna mentre io sarò in Minnesota, ma ha scritto di essere felice che verrò ospitata dalla sua famiglia e siccome lei dovrebbe partire i primi di settembre spera di potermi mostrare qualcosa prima della sua partenza. Io non so ancora quale sarà la mia data di partenza, ma Marilyn mi ha scritto che probabilmente sarà tra il 22 e il 29 agosto.
I suoi genitori sono sposati e hanno entrambi 42 anni, suo padre si chiama JT e fa molti viaggi per lavoro, è stato qualche volta in Italia, ha scritto che è molto socievole e parla molto.
Sua madre, Casey, è stata un'exchange student in Sudafrica e penso che questo mi sarà molto di aiuto, perchè ha passato anche lei quello che passerò io e ha scritto che per questo motivo lei dice di voler farmi sentire a mio agio il più possibile e di volermi mostrare più cose possibili del Minnesota.
Ha un fratello più piccolo di 15 anni, Carsten, dice che probabilmente è il più eccitato di tutti di ospitarmi, gioca a football ed è un wrestler. Ha scritto che è malizioso e che si crede molto cool e per questo lei lo prende sempre in giro ahahah. Gli piace ascoltare musica a volume alto e correre intorno al vicinato con i suoi amici, che sono spesso a casa loro.
Hanno un gatto arancione, Tangee, tutti in famiglia sono molto ossessionati da lei ed è come la regina di casa.
La loro casa si trova in un quartiere tranquillo e sicuro ed ha un grande giardino con un trampolino. Io avrò la mia camera e il mio bagno nel seminterrato, ma ha detto che se voglio potrò stare in camera sua. Ci sono sentieri e piste ciclabili vicino al loro quartiere e tutto si trova a circa cinque minuti di macchina da casa loro. Ha parlato un po' di Elk River: si trova alla periferia delle Twin Cities, Minneapolis e Saint Paul, che si trovano a circa 40 minuti di macchina. Se si va a Nord si trova un'area più campagnola, mentre andando verso Sud-Est diventa più urbana. Ha scritto che le persone lì sono molto amichevoli, ma sono molto più riservate rispetto alle persone in Italia. Elk River si trova sul fiume Mississippi e ci sono molti parchi e laghi. Ci sono molti ristoranti e un cinema/teatro.
Ha detto che conoscono anche un'altra famiglia che ha intenzione di ospitarmi.

La scuola in cui andrò si chiama Elk River High School e ha circa 1600 studenti. I colori della scuola sono il bianco e il rosso e la mascotte è un alce.






L'altro ieri sera Addison mi ha scritto su Facebook e abbiamo un po' conversato e mi ha mandato una foto con lei e sua mamma. Sono così dolci! Mi ha anche proposto di fare Skype con loro e lo faremo martedì! Sono un sacco agitata ahah, non sono molto in grado di conversare in inglese e ho paura di non sapere cosa dire, però non vedo l'ora! Mi hanno mandato la richiesta di amicizia anche sua mamma e sua nonna. 
La stessa sera mi ha risposto anche Théo, l'exchange student dal Belgio. 
Chissà perchè tutte 'ste cose capitano ogni volta che ho da studiare inglese per il giorno dopo. Per fortuna la prof poi ha deciso di non interrogare!

Lunedì ho fatto il Mantoux Test (un test cutaneo per la Tubercolina): fanno una puntura e dopo tre giorni vedono le reazioni. Io odio le punture e alla vista della siringa ho iniziato a impanicarmi, ma non ha fatto per niente male. Si forma una piccola bollicina sul braccio che dovrebbe scomparire nel giro di poche ore, a me è sparita praticamente subito. Dopo tre giorni ho ritirato il risultato: NEGATIVO, perciò niente tubercolosi! 
Settimana prossima invece ho la vaccinazione contro la Meningite C.

Mercoledì mattina, nell'ora di motoria, eravamo in palestra e c'era anche un'altra classe. A un certo punto è venuta da me l'Altea, una dell'altra classe che qualche anno fa giocava con me a pallavolo. All'inizio pensavo che volesse chiedermi qualcosa riguardo pallavolo, invece mi ha detto che la mia prof di italiano le aveva detto che sarei andata in America e anche lei farà l'anno in America. La scena è stata troppo divertente perchè quando me l'ha detto ci siamo abbracciate ed eravamo tutte esaltate, abbiamo iniziato a dirci cose a raffica, lei andrà in Colorado. Sono felice che ci sia qualcuno della mia scuola che faccia la mia stessa esperienza, perchè così ho qualcuno con cui parlare che mi capisca davvero e quando torneremo potremo recuperare insieme le cose.






venerdì 17 aprile 2015

#11: Fiocco azzurro

Non sono mai stata molto brava a dare titoli alle cose, infatti con questo titolo non volevo annunciarvi la nascita di un bambino. 
Diciamo che non sono un genio dei titoli, ecco.
Il fiocco azzurro in realtà si riferisce al ragazzo che la mia famiglia ospiterà da settembre per qualche mese mentre io sarò via: si chiama Theo e viene dal Belgio, precisamente da Bruxelles. Ci è stato comunicato ieri e ci hanno inviato la sua Application. Sembra un ragazzo simpatico e fa un sacco di attività, gioca a football, è negli scout e con la scuola insieme ad altri ragazzi partecipa ad uno strano corso in cui devono produrre e promuovere dei prodotti e loro hanno creato un Bamboobottle (?).
Ha un sacco di fratelli e sorelle ma da quello che ha scritto non ho capito esattamente quanti, ha scritto di averne tipo 5 a casa di sua madre e 6 da suo padre.
Nonostante io non sarò qui con lui durante il suo anno qui mi piacerebbe conoscerlo ugualmente e considerarmi una sua host-sister a tutti gli effetti. In ogni caso qui con lui ci saranno mio fratello e mia sorella che sono più o meno della sua età e poi avrà fratelli e sorelle anche nelle altre famiglie che lo ospiteranno insieme alla mia. Mia sorella è stra esaltata!

Settimana scorsa la segretaria del mio distretto ha chiamato mia mamma per dirle che di lì a poco le avrebbero comunicato chi dovrà ospitare mentre sarò via e poi le ha detto che potrebbero farmi fare un esame orale in inglese prima di partire. 
Quando mia mamma me l'ha detto si è scatenato il panico: a scuola in inglese sono sempre andata abbastanza bene, non ho grossi problemi a leggere testi, spesso a casa guardo film o serie TV in inglese per esercitarmi a capirlo, però per imparare a parlarlo come si deve credo che l'unico modo sia andare in un paese anglofono almeno per un po' o almeno fare conversazione con qualche madrelingua, la scuola non è sufficiente, a meno che non sia un linguistico (credo). Per dire le nostre interrogazioni orali di inglese consistono semplicemente nel ripetere brani studiati a memoria.. 
In classe non facciamo mai nessun tipo di conversazione, al massimo ci limitiamo a rispondere ogni tanto "Yes" quando la prof spiega oppure a chiedere -Can i go to the toilet? 
So bene che anche se imparerò a parlarlo bene in America l'ideale sarebbe partire parlandolo già il meglio possibile, per non avere difficoltà nel comunicare con gli altri e nel fare amicizie, però pensavo di cercare di esercitarmi meglio quest'estate, mentre adesso che sono impegnata con la scuola mi esercito a capirlo guardando ogni tanto qualche film in inglese. 
Questa storia dell'esame mi ha messo parecchio in ansia, perchè mi sto rendendo conto di non essere abbastanza brava a parlarlo e non sono tanto preoccupata per l'esame, più che altro lo sono per quando partirò, ho paura che questo mi possa creare non poche difficoltà specialmente all'inizio. 
Presa dall'agitazione quindi ho iniziato a scaricare un sacco di apps che aiutano a imparare a parlare in inglese. 
Devo dire che alcune sono fatte veramente bene:
SpeakingPal, per esempio, aiuta a migliorare la pronuncia: ci sono diversi livelli e in ogni livello tu puoi prima ascoltare dei dialoghi in inglese, poi leggere le battute del dialogo tra gli interlocutori dove puoi trovare il significato delle parole che non conosci e successivamente inizi la simulazione della conversazione con uno dei due interlocutori del dialogo. Alla fine escono fuori le tue battute con le parole che hai pronunciato male sottolineate in rosso e tu puoi riascoltare la tua pronuncia, riascoltare quella corretta e se vuoi riprovare. 
Io l'ho usata quando ero in casa da sola o con mia sorella perché mi sentirei un po' in imbarazzo ad usarla in presenza di altre persone ahahah.
Poi c'è Phrasalstein, un'app con cui puoi imparare tutti i phrasal verbs: per ognuno di essi puoi vedere delle simpatiche animazioni per impararne il significato e poi ci sono scritti oltre a quello più usato anche tutti gli altri significati che può avere. Poi puoi anche metterti alla prova con degli esercizi.
Un'altra app fatta bene è Johnny Grammar (British Council), con cui puoi fare esercizi, non solo per l'inglese e c'è anche la versione per l'inglese americano. 
Queste sono quelle che preferisco ma ce ne sono molte altre.

Lunedì è iniziata la settimana di alternanza, quindi in questi giorni invece di andare a scuola noi e un'altra classe del mio liceo andiamo a lavorare in alcuni asili e scuole elementari. 
Io sono in un asilo insieme ad altre tre mie compagne di classe. Il primo giorno la nostra tutor aziendale ci ha divise ognuna in ogni classe, io sono nella classe azzurra. Appena sono entrata in classe la maestra ha detto ai bambini che ero stata mandata dal Mago di Oz (è il tema di quest'anno), loro erano tutti sorpresi e mi hanno fissata con i loro occhioni per il resto della mattinata, come se fossi veramente stata mandata lì da lui. All'inizio ero piena di preoccupazioni, pensavo che non sarei piaciuta ai bambini e di non essere in grado di fare la "maestra", in più anche il nostro prof di psicologia ci aveva messi in guardia perchè, come dice Freud, "I bambini sono piccoli, perversi e polimorfi". 
Fin dal primo giorno però molti di loro mi abbracciavano, si  aggrappavano in venti alle mie gambe e litigavano per chi mi desse la mano e mangiasse vicino a me ahah poi alcuni sono davvero adorabili, dicono che mi vogliono bene e mi regalano un sacco di disegni. Altri però sono troppo appiccicosi, non si scollano più. Un bambino poi ha detto alla Fra di essersi innamorato di me ahahah e un altro un giorno viene da me e mi fa -Lo sai che tu mi piaci tanto? 
Lavorare all'asilo è veramente stancante, i bambini gridano e corrono da tutte le parti e il pomeriggio in giardino ti fanno giocare mille volte a Nascondino, a Ce l'hai, al Lupo mangia frutta e a Un, due, tre, stella! 
Torni a casa alle cinque col mal di testa e hai solo voglia di chiuderti in camera tua, sdraiarti e riposare in pace, però comunque è una bella esperienza e si impara davvero molto.

Questi sono i disegni che mi hanno regalato Sofia, Anita, Giorgia, Camilla e Beatrice:



mercoledì 8 aprile 2015

#10: I'm back with some news!

Sono ancora qui, non sono sparita! 
È da un mese che non aggiorno, ma shh non ditelo a nessuno. Oddio mi sembra di essere come quegli idioti in tv che nelle pubblicità chiedono agli spettatori di mantenere il segreto. Basta, passiamo oltre. 
È vero, è passato parecchio tempo dall'ultima volta che ho aggiornato, ma fino a settimana scorsa non ho avuto grandi novità da raccontare riguardo all'anno all'estero. Purtroppo questo è un periodo difficile per la mia famiglia e quindi diciamo che non era tra le mie priorità venire qui a lamentarmi di non avere ancora ricevuto un'Host Family. 
Chiaramente, come credo tutti gli exchange students, anch'io spero tanto che mi arrivino presto notizie dal fronte Host Family e non sto nella pelle dalla curiosità, però mi sono semplicemente rassegnata al fatto che è inutile agitarsi tanto, quando arriverà arriverà. 
Ma ovviamente non potevo venire qui a mani vuote: ebbene una notiziona da darvi adesso ce l'ho! 
Prima che la situazione cambiasse andavo a controllare le e-mail tipo ogni secondo, appena vedevo la notifica sul telefono di una nuova email in arrivo il cuore iniziava a battere forte, tutta agitata andavo a vedere e... che delusione, erano sempre quelle solite, inutili pubblicità. Settimana scorsa (no scherzo, in realtà era due settimane fa) era un giovedì pomeriggio abbastanza intenso, il giorno dopo avevo la verifica di inglese su testi che dovevo ancora iniziare a studiare ed ero abbastanza impegnata, insomma. Per qualche strano motivo sono andata a controllare le e-mail in modo automatico, quasi senza pensarci... 
Ed eccola lì, l'e-mail! 

Oggetto: "Youth Exchange Program for Elk River, Minnesota". 
Greetings from Elk River, Minnesota Rotary Club. I am the Elk River Club YEO for your upcoming year. We are so excited to have you coming to our Club/Community of Elk River for this next school year. We welcome you to our Club and look forward to seeing you this fall 

Ora io mi chiedo: perchè queste fatidiche e-mail non arrivano mai quando passo le intere giornate a controllare la casella della posta e invece compaiono quando ho una marea di cose da studiare e controllo la posta senza volerlo? 
Inutile dire che ho passato il resto del pomeriggio ad esplorare Elk River su Google Maps: è un paese di circa 20000 abitanti e si trova nella Contea di Sherburne, a circa 40 minuti da Minneapolis! 


Riguardo alle Host Families non ho avuto ancora nessuna notizia, però settimana scorsa l'Officer del Rotary club di Elk River mi ha chiesto di inviargli la mia Application da mostrare alle famiglie che potrebbero ospitarmi per vedere se sarebbe un buon abbinamento, quindi credo che presto saprò qualcosa di più... A meno che nessuno di loro voglia ospitarmi, in questo caso allora potrei darmi alla disperazione. No dai... 
Inoltre mi ha anche dato i contatti di una ragazza che vive lì e l'anno prossimo farà l'anno all'estero in Spagna, sempre con Rotary, perché vuole farci conoscere un po' prima della nostra partenza. In questi giorni in più ci sono nuovi documenti da compilare per l'assicurazione sanitaria. 
Spero di avere presto nuove notizie!

venerdì 6 marzo 2015

#09: Carpe diem!

Avrei dovuto scrivere questo post una settimana fa,  ma vi risparmio la parte in cui dovrei dire di essere una pessima blogger eccetera, eccetera, eccetera.

Punto uno: raccontare della gita a Firenze. 
Day 01: 
Ore 6.30, tutti sul pullman, si partee! Destinazione: ehm, Firenze.
Durante il viaggio io e Giorgia abbiamo guardato un film davvero bello, consigliato da Greta: The prestige. Andrebbe guardato con molta attenzione per capire bene ogni cosa, ma avendolo ascoltato da una cuffietta con i cori delle ragazze del Musicale di sottofondo nell'altro orecchio, diciamo che alla fine del film non tutto mi è stato chiaro, quindi penso che lo riguarderò con più attenzione. Anzi, in realtà penso proprio che non lo farò visto che sono pigra e non ho voglia di rivedere lo stesso film una seconda volta. Pace e amen.
Il viaggio è stato molto lungo, non sono nemmeno riuscita a dormire quindi il resto del tempo l'ho passato ascoltando la musica, chiacchierando e guardando fuori dal finestrino. Amo i lunghi viaggi, amo osservare i paesaggi che scorrono fuori dal finestrino e pensare. Si capisce subito quando si è entrati in Toscana: il colore delle colline, i vigneti, i cipressi, paesaggi meravigliosi. Dopo un viaggio di circa 6 ore eccoci giunti a destinazione. Arrivati in albergo ci assegnano le camere, la nostra era abbastanza carina, sembrava di essere in uno di quei posti dove girano i film horror per la moquette blu, la luce debole, le tende, la carta da parati, i mobili, gli specchi ovunque. Tuttavia era abbastanza accogliente e soprattutto pulita, a differenza di quanto tutti si aspettavano avendo letto le recensioni dell'albergo.
Abbiamo pranzato da Mc Donald e il pomeriggio abbiamo iniziato a visitare alcuni posti, al ritorno abbiamo avuto una serie di disavventure con il controllore del pullman, uno stormo di piccioni e un anziano signore. La sera, arrivati in albergo sfiniti, abbiamo dovuto cambiare tutti stanza perchè l'agenzia aveva sbagliato a contare il numero di ragazzi della classe del Musicale che era venuta con noi, a molti è andata bene e si sono ritrovati in stanze migliori. Beh a noi invece è andata peggio, la nostra nuova stanza era davvero inquietante ed era troppo grande e vuota. In più sul soffitto sopra il mio letto c'era un affresco con una faccia che sembrava fissarci, pauraa.
La sera dopo cena tutti giravano per i corridoi dell'albergo che sembravano quelli di una nave, io con l'aiuto della mia assistente Teresa ho girato un video facendo il tour dell'albergo e poi si è accodata a noi un sacco di gente, abbiamo ripreso un po' tutti, c'erano i ragazzi del musicale che suonavano la chitarra, Chiara che girava vestita da unicorno, c'è stato anche un inseguimento di Oren che correva per i corridoi.
Day 02:
Abbiamo proseguito con le visite un po' tutti addormentati, il pomeriggio mentre tutti gli altri l'hanno passato seduti tranquilli in un bar, un gruppetto di noi insieme alla prof di latino ci siamo fatti qualcosa come 2000 gradini per salire in cima al campanile di Giotto e subito dopo sulla Cupola del Brunelleschi, ma ne è valsa veramente la pena, è stato divertente e la vista da lì era stupenda. La sera abbiamo fatto un giro per Firenze passando sul Ponte Vecchio.
Day 03:
Abbiamo visitato Palazzo Pitti, il giardino dei Boboli e la galleria Palatina e poi il pomeriggio siamo ripartiti per tornare a casa. Prima di partire io e Martina abbiamo tentato di salire sul carrello degli asciugamani e spingerci per il corridoio, ma il tentativo non è andato a buon fine. Pazienza sarà per la prossima volta.
È stata una bella gita, molto stancante ma ci siamo divertiti molto e ho conosciuto meglio i miei compagni di classe.

Punto due: la festa a sorpresa per il 18esimo della Fra!
Oggi era il compleanno di Francesca, che ha compiuto 18 anni. Io, Lau, Gre, Gio, Ste ed Ale abbiamo deciso di organizzarle una festa a sorpresa. Era da settimane che ci stavamo organizzando e a pensarci adesso è stato veramente buffo, perchè la parola "antisgamo" non è decisamente il modo più adatto a descriverci. Infatti tutte noi insieme siamo state un vero disastro nel mantenere il segreto: spesso parlando in classe ci sfuggiva qualcosa riguardo alla sorpresa con lei lì presente e allora poi tentavamo di rimediare lanciandoci occhiatacce a vicenda e cambiando argomento, peggiorando solo la situazione. Francesca infatti dice che eravamo strane e all'inizio non capiva perchè l'avessimo evitata tutta la settimana, però non si aspettava una festa a sorpresa, quindi in fondo siamo state brave. Il giorno prima io e la Lau siamo state tutto il pomeriggio a casa di Greta per cucinare: io e la Gre abbiamo fatto i cupcakes e le pizzette, mentre la Lau ha preparato la torta, una vera bomba calorica ma buonissima. Ieri mattina, il giorno del suo compleanno, io e la Lau abbiamo "sacrificato" un giorno di scuola per andare a casa di sua zia e preparare tutto con l'aiuto di sua sorella Anahyara (spero si scriva così). Laura ha detto alla Fra di essere a casa malata e io di essere andata a fare la vaccinazione. Nel frattempo a scuola le altre le hanno fatto una mini-sorpresa con un cupcake e la pizza, quindi la Fra credeva che fosse quella la sorpresa che le avevamo organizzato. Dopo scuola il suo ragazzo è andato a prenderla facendole perdere un po' di tempo così nel frattempo Greta, Giorgia e Arianna sono arrivate da noi. Poi finalmente sono arrivati Tess e la Fra e...
 sorpresona!
Siamo stati lì fino metà pomeriggio e ci siamo divertiti, alla fine la sorpresa è riuscita bene e lei era contenta.

Punto tre: Martedì ho ricevuto un'email dall'Officer del mio distretto ospitante! Si chiama Marilyn e mi ha scritto che hanno ricevuto la mia Application e che stanno cercando chi mi ospiterà. Mi ha mandato un link per registrarmi sul sito del North Star Rotary Youth Exchange e poi mi ha anche scritto che  spera di avere l'opportunità di assaggiare il mio tiramisù, perché nella lettera avevo scritto che è il mio dolce preferito e che spesso lo preparo insieme a mia mamma ahahah.


giovedì 19 febbraio 2015

#08: Parlare coi prof, Circle time e preparativi per la gita a Firenze

Durante questa settimana ho avuto un compito da svolgere: dire a tutti i prof dell'anno all'estero o aggiornarli sulla destinazione perché poi dovremo fare un contratto per la modalità di recupero delle materie che non farò durante il 4° anno. Alcuni già lo sapevano, quindi li ho semplicemente aggiornati riguardo alla destinazione, ma alla maggior parte ancora non avevo detto nulla, non so se lo sapessero già. L'ho detto a quasi tutti, mi mancano solo i prof di psicologia, filosofia e motoria perché non ho mai trovato il momento adatto per dirglielo, ma credo che l'abbiano già saputo e che si sia già sparsa la voce tra loro. Solo che non vorrei che pensassero che non abbia voluto dirglielo di proposito,  quindi appena troverò il momento glielo dirò lo stesso. Le reazioni sono state positive, pensano tutti che sia una bella esperienza, molti di loro hanno anche detto che è molto bello il posto dove andrò, ma ho motivo di pensare che tra questi qualcuno non sapesse nemmeno dove fosse. Una prof mi ha anche detto che le dispiace che non ci sarò per un anno, aaa che tenerella. Certe volte devo dire che ho avuto una sensazione strana, come se tra di loro sapessero qualcosa di me che io non so, ma credo che sia normale anche perché loro sicuramente avranno parlato di questa cosa ai consigli. O almeno credo.
Mercoledì all'ultima ora di psicologia abbiamo fatto il circle time: ci siamo messi tutti in cerchio con le sedie, un po' come ad Alcolisti Anonimi, il prof aveva portato una specie di libro dove praticamente dei bambini avevano cercato di spiegare degli stati d'animo, a turno ognuno di noi ne leggeva uno senza rivelare lo stato d'animo di cui parlava e tutti gli altri dovevano indovinare quale fosse. In una quarta hanno fatto la stessa cosa ma commentando alcuni pezzi di Into the wild. È stato divertente ed è bello fare lezione in modi diversi ogni tanto, ci coinvolgono di più.
Lunedì andremo tutti quanti in gita a Firenze, tranne quell'asociale della Laura che ha deciso di non venire e se mai dovesse scoprire questo blog e leggere questo post saprà che le voglio tanto bene (♥). Verranno con noi la prof di latino e quello di psicologia, che sono i più giovani e abbiamo anche fatto un gruppo su whatsapp. Si è abbastanza strana come cosa. L'albergo dove andremo sembra una topaia leggendo le recensioni, ma d'altronde abbiamo pagato molto poco. Sarà un'avventura, magari farò un post in cui racconterò di questi tre giorni a Firenze.
Io e le mie compagne di stanza abbiamo deciso di portare scorte di cibo, che non si sa mai potrebbero farci patire la fame: faremo la grande montagna dei dolciumi!
Ho già provveduto alla mia parte:
Basteranno per tre giorni? Lo scoprirete nella prossima puntata.

domenica 15 febbraio 2015

#07: The North Star State.

Ieri pomeriggio c'è stato il secondo incontro preparativo di Rotary. A noi ragazzi ci hanno fatto sedere tutti davanti e come prima cosa hanno iniziato a dire le destinazioni di ognuno di noi. Su un grande schermo comparivano le slide che mostravano i distretti uno per uno e il ragazzo o i ragazzi che vi erano stati assegnati. Appena hanno fatto partire le slide si sentiva la tensione di tutti noi, nella sala c'era molta suspense.
Ecco la prima slide: Canada. Poi compare il nome della ragazza.. non sono io. La ragazza deve alzarsi in piedi. E così succede per la seconda, la terza.. Ad ogni nome che compare sullo schermo la tensione cresce sempre di più.
Ora è il turno degli USA del nord.
Compare il nome di un ragazzo.. ma sono due i ragazzi assegnati, quindi eccone un secondo: "Luisa Corrà". Sono io! Devo alzarmi. Distretto 5950: Minnesota. Andrò negli USA! Intanto le slide continuano e compaiono altri nomi e altri distretti. Nevada, Oklahoma, Texas.. I ragazzi continuano ad alzarsi al comparire dei loro nomi, ma io basta, ho già saputo dove andrò. Ma come, così presto? Non devo più aspettare? 
Minnesota. Chi se lo sarebbe aspettato? In effetti non l'avevo preso molto in considerazione per la scelta delle preferenze. Le uniche cose a cui riesco a collegarlo sono due: USA e freddo.
Viene poi il turno del Messico, del Brasile, della Francia e della Germania. Poi tocca a Taiwan,  Nuova Zelanda e infine Australia. Tutti hanno ricevuto la propria assegnazione e sembrano tutti soddisfatti delle loro destinazioni. La riunione va avanti, parlano della scuola per gli Inbound (ossia i ragazzi che le nostre famiglie ospiteranno) e per gli Outbound, quindi noi che partiremo.
Il consiglio che ci danno è quello di chiedere sempre quando si ha un dubbio su qualsiasi cosa o quando non si è capito bene, sempre meglio chiedere troppo che non chiedere. Poi ci raccontano di una ragazza che è stata soprannominata da tutti "What?"
Poi ci parlano di americani convinti che in Italia la mafia usi la bomba atomica, che alle feste ci vestiamo da antichi romani e che si chiedono se noi in Italia abbiamo i telefoni cellulari. Vaa bene ahah convinti. Insomma parlavano di un argomento abbastanza serio e noioso ma ci stava sempre lo spazio per una risata. Dopo di che ci hanno riassunto quelli che saranno i prossimi passi, hanno spiegato alcune cose e abbiamo fatto un ripasso delle regole, le famose 4D (No Driving, Drinking, Drugs, Dating) a cui ne hanno aggiunta una quinta che sarebbe non fare del male a nessuno.
Poi ci hanno parlato degli attuali Outbound che sanno che in questo periodo ci sono state assegnate le destinazioni e vorrebbero conoscerci e sapere chi andrà nei loro distretti per poterci aiutare e dare qualche dritta, così ci hanno chiesto il permesso di dare loro i nostri contatti e abbiamo accettato. Oggi invieranno le nostre applications ai nostri futuri distretti e probabilmente le nostre famiglie ospitanti ci arriveranno a Marzo/Aprile. Ci saranno altri due incontri preparativi.
Lungo tutto il tragitto per tornare a casa ho cercato tutte le informazioni possibili sul Minnesota.

Dista 7370 km da Varese e ci sono -7 ore di fuso. Ha circa 5 milioni di abitanti ed è il 12^ stato più grande degli USA. È il 32^ stato ed è soprannominato "North Star State" ma anche Terra dei 10000 laghi.  Secondo una leggenda il suo nome deriva dalla lingua Dakota "minisota" che significa Acqua che riflette il cielo.
Il clima è fortemente continentale con inverni molto rigidi ed estati calde e umide. Le temperature medie di Gennaio sono di -10 e -16 gradi, ma possono scendere oltre i -20. La neve non si scioglie prima di metà marzo e le nevicate possono spingersi fino a maggio. Ad aprile/maggio possono verificarsi forti temporali e tornado.

Il clima mi preoccupa un po' essendo io sempre molto freddolosa, prima di partire dovrò fare scorta di giacche e scarponi e penso che per sopravvivere indosserò qualcosa come tre maglioni uno sopra l'altro ahah.

Fargo, una serie tv di genere noir, è ambientata nel Minnesota e lì sono stati girati anche alcuni film come Jennifer's body e A serious man.
In Minnesota si trova il più grande centro commerciale di tutti gli Stati Uniti d'America,  il Mall of Minnesota.

Ho fatto uno scherzo alle mie amiche dicendo che andrò in Zimbabwe, loro mi rispondono tutte agiate
-cioè?
-dov'è?
Ahahah poi quando hanno capito che era uno scherzo mi hanno insultata, ma sono felici per me e sembravano più esaltate loro di me della mia destinazione. Poi Laura mi ha scritto un messaggio dolcissimo dicendomi che anche se ci scherza molto su mi vuole tanto bene e che sta realizzando solo ora che partirò per un anno e le mancherò tantissimo, ma è felice per me. È stata dolcissima e in questo momento sapere che siano felici per me e che ho il loro appoggio mi aiuta moltissimo, mi da la forza in un certo senso. Penso che in questa situazione si inizi davvero a capire chi siano i veri amici ed è proprio vero che si possono contare sulle dita di una mano. A molte persone sembra che non interessi minimamente del fatto che partirò per un anno, altri dicono "non andare" o "mi mancherai" ma poi sono pochi quelli che effettivamente mi supportano e stanno al mio fianco anche se sanno che dovrò partire e che sentiranno la mia mancanza, anche se questo significa stare sempre ad ascoltare i miei sfoghi e le mie preoccupazioni riguardo l'anno all'estero.
Questa mattina quando mi sono alzata guardando tra le fessure delle tapparelle vedevo tutto bianco e degli strani movimenti fuori dalla finestra e per un attimo ho pensato ho le allucinazioni? Poi guardo fuori e stava nevicando tantissimo! Non ho potuto fare a meno di pensare al Minnesota, quando sarò là dovrò abituarmi alla neve e al freddo perchè saranno miei compagni per quasi tutto l'anno. Mia mamma per scherzare dice che dovrei andare in giro in calzoncini corti in pieno inverno come fa mia sorella (l'esatto opposto di me) per iniziare ad abituarmi al freddo che farà in Minnesota. Non ci contare mamma.





Immagini prese da Internet.



sabato 7 febbraio 2015

#06: Preferenze dei distretti.

Dunque, come avevo detto ho passato molto tempo ad informarmi su quei 31 distretti per poter decidere le mie due preferenze. Dopo essermi informata quelli che più mi ispiravano erano 4:

  • L'Oregon, situato sulla costa occidentale al di sopra della California, che sembra avere dei paesaggi stupendi. Meno stupendo però è il clima, pare che vicino alla costa sia molto umido e piovoso mentre nell'entroterra è molto arido e secco. Il mio odio verso la pioggia ha voluto che lo scartassi, comunque se mi ci dovessero mandare non mi dispiacerebbe affatto.
  • Il multidistretto che comprende i paesi della costa orientale che vanno dal North Carolina al Quebec, che quindi comprende anche il canada francese. Credo di essermi innamorata del North Carolina e sarebbe stupendo passare il mio anno lì, poi sembrano molto carini anche tutti gli altri stati che comprende  il multidistretto come la Pennsylvania, il Maine, il Vermont,  ecc. C'è la possibilità che possa finire in Quebec dove fa moolto freddo e parlano francese, però al freddo penso ci si possa abituare e anche se mi piacerebbe migliorare il mio inglese il francese è comunque una lingua molto utile da imparare e questa sarebe un'opportunità per farlo, poi in fondo la lingua non è il vero scopo del programma ed ho ancora tutta la vita davanti per imparare l'inglese come si deve.
  • La California. Chi in fondo non ha mai sognato di vivere in California? Tuttavia su quest'ultima avevo parecchi dubbi: innanzitutto per la California c'erano due distretti: quello della California settentrionale e quello di quella centrale. Quindi la domanda di una che la California non l'ha mai vista se non dalla televisione era: qual'è meglio? Inoltre avevo paura che fosse un po' ingannevole, nel senso che magari poi nella realtà non è niente di speciale a parte le zone turistiche come San Francisco ecc.. 
O anche se fosse così bella in ogni caso non è il luogo ciò che conta veramente, uno potrebbe anche finire nel posto più brutto e inculato al mondo ma potrebbe passare comunque lì l'anno più bello della propria vita perché le persone che ha incontrato l'hanno reso tale, perché ciò l'ha fatto crescere, l'ha reso più ricco, perché ha avuto l'atteggiamento giusto. Viceversa anche se capitassi nel posto più bello sulla terra chi mi garantisce che lì la vita sia perfetta, che tutti siano gentili e simpatici, che non vedano l'ora di conoscerti e che passerai un anno stupendo? O anche se fosse effettivamente così, cosa alquanto improbabile, cosa imparerei se fosse tutto così facile? A cosa mi servirebbe?
Questo discorso però non vale solo per la California, alla fine vale per qualsiasi posto. Perché si potrà anche scegliere il posto che ci sembra più bello, ma non sarà esso a garantirci di passare l'esperienza più bella. Allora forse è vero, gli unici in grado di rendere questa l'esperienza più bella o comunque un'esperienza che ci insegni qualcosa siamo noi. Solo noi. Non il luogo, non le altre persone, anche se esse inciderebbero comunque almeno in parte. Semplicemente noi. 
Forse è per questo che dover scegliere una preferenza mi spaventa un po'.
Avendo così tanti dubbi ho chiesto consiglio a mia cugina, che lei di viaggi ne ha fatti molti ed è stata dolcissima, mi ha scritto "domani ci vediamo e ne parliamo". Sabato scorso allora è passata nel pomeriggio, li abbiamo rivisti un po insieme e i suoi consigli hanno confermato quelle che già avevo intenzione di dare come preferenze: California centrale ed East Coast. 
Nel frattempo è arrivata la convocazione ufficiale al prossimo incontro di orientamento, che sarà sabato prossimo, il 14 febbraio, in cui scoprirò finalmente quale sarà la mia destinazione. Come avevo immaginato quasi tutti hanno dato come preferenza la California, quindi è molto difficile che vi verrò assegnata proprio io, inoltre molti hanno scelto il Texas che non era tra le mie preferenze, quindi deduco che non sarà la mia destinazione. Invece pare che nessuno abbia scelto Messico, Belgio e Brasile, ma qualcuno verrà mandato lì e quel qualcuno potrei anche essere io. Sinceramente anche se il mio sogno è da sempre stato quello di vivere negli Stati Uniti per lo stesso discorso che ho fatto prima sarei ben felice anche se mi mandassero in un altro paese. Magari non sarebbe il paese dei miei sogni, ma passerei comunque un'ottima esperienza e sono già felice di avere questa opportunità. Una delle mie migliori amiche viene dal Brasile, una mia compagna di squadra anche e il mio vicino di banco ci va spesso perché ha uno zio lì e tutti loro me ne parlano come un  posto stupendo. Del Messico so molto poco, il Belgio si trova in Europa e ammetto che mi piacerebbe andare in un altro continente e vedere posti diversi, non essendo io mai uscita dall'Europa, comunque se mi ci dovessero mandare in Belgio non ci sono mai stata, quindi sarebbe un posto nuovo in ogni caso. L'altra notte ho sognato che mi mandavano in Germania e che piangevo ahahah quindi se mi dovessero mandare lì significa che ho qualche strano potere di veggenza perché sarebbe il terzo sogno che si avvera e dicono che alla terza volta non è più un caso. Non mi ha mai attirata molto la Germania,  ma di certo non  mi metterei a piangere se mi mandassero lì perché appunto la cosa importante sarà l'esperienza in sè e poi magari potrei scoprire che in realtà la Germania mi piace. 
Non vedo l'ora di sabato, sono molto curiosa e sono sicura che alla fine sarò felice per la mia destinazione, qualunque essa sia.