Non riesco ad addormentarmi, cosa frequente nelle ultime notti, non so se sia per il fatto che mi alzo a mezzogiorno o se è perchè non riesco mai ad addormentarmi che mi alzo a mezzogiorno. Un po' come la storia dell'uovo e della gallina, non si saprà mai chi è nato prima. Probabilmente l'uovo perchè non credo che le galline possano nascere così, dal nulla. Ma perchè sto parlando di galline?
Comunque, è da un po' che volevo aggiornare, quindi per non sprecare il tempo a fissare il buio sopra di me eccomi qui a scrivere. La scuola è finalmente finita e con essa anche gli allenamenti di pallavolo. Come nella maggior parte dei casi "fine" significa anche "saluti" e, anche se spero non ancora definitivi, per me sono stati delle specie di addii. Sì insomma, fa strano dire a una persona che sei abituata vedere tutti i giorni -Ci vediamo l'anno prossimo-. Certamente le persone più importanti le vedo ancora adesso durante le vacanze e dovrei riuscire a rivedere ancora tutti almeno una volta prima di partire, but you never know.
Comunque è stato strano l'ultimo giorno di scuola quando, mezz'ora prima del suono dell'ultima campanella, uno alla volta i miei compagni di classe hanno iniziato a venire ad abbracciarmi e a salutarmi, facendomi promettere di rivederli prima di partire, quando alla pizzata di classe hanno brindato per me e quando, all'ultimo allenamento, le mie compagne di squadra mi sono letteralmente piombate addosso per stringermi in un abbraccio prima che me ne andassi. È stato strano anche voltarmi per un'ultima volta a vedere la mia scuola andando via, pensando che la prossima volta che vi metterò piede sarà tra un anno e un'estate.
È stato strano perchè in quei momenti non ho provato gioia o tristezza, mi sembrava che tutto fosse normale perchè ancora non ho realizzato davvero che potrebbe passare molto tempo prima che io riveda molte di quelle persone. Perchè io sono così, non sono una persona che piange agli addii, le lacrime iniziano a scendermi quando ormai mi trovo in auto o su un pullman o un treno o un aereo ed ormai è troppo tardi per gli addii, realizzo sempre troppo tardi.
Ho comprato la giacca blu, la data di partenza è stata fissata e finalmente tengo tra le mani quello che è il mio biglietto del volo, il countdown dice che mancano 65 giorni, otto ore e nove minuti prima che l'aereo su cui sarò ormai salita prenda il volo per Atlanta, quel fatidico 29 agosto in cui per la prima volta attraverserò l'oceano e dovrò orientarmi da sola nell'aeroporto di Atlanta dove farò scalo prima di ripartire per Minneapolis.
L'appuntamento al Consolato Americano per la richiesta del visto è stato fissato per il 31 di luglio.
Sono tutte cose talmente concrete che dovrei finalmente rendermi conto che tutto si sta avverando, che il 29 agosto io parto, parto! E invece proprio non ci riesco, ancora non riesco a rendermene conto.
Per tutti io adesso sono Quellachevainamerica, non Luisa. Quando i miei amici mi presentano a qualcuno, non scherzo, dicono: -Lei è Quellachevainamerica!-.
Tutti ne sembrano perfettamente consapevoli, tutti eccetto me. Mi sono sentita dire molte cose al riguardo, c'è chi mi dice che sono molto coraggiosa, chi mi dice che sono totalmente pazza, chi mi dice che sarà una bella esperienza. Chi devo ascoltare? Fosse hanno tutti ragione, forse nessuno. Ma che ne sanno loro? In fondo non sono loro a trovarsi nella mia situazione, perciò probabilmente dovrei ascoltare solo me stessa. Ma cosa penso io? Posso dire ad alta voce -Io parto- ma non me ne rendo davvero conto. Forse devo dirlo più forte, più convinta: -IO PARTO!-. Ma niente.
Un anno fa, proprio in questi giorni, ero una ragazza con un grande sogno che cercava di convincere i propri genitori e sperava, sperava tanto di poterlo avverare. Leggeva i blog di exchange student e pensava "voglio vivere anch'io tutto questo!". Oggi posso dire di aver avverato quel mio grande sogno. Vivrò in prima persona questa esperienza, non so se posso già definirmi un'exchange student ma senza dubbio lo sarò tra sessantacinque giorni.
Eppure tutto questo ancora non mi sembra vero. Si tratta davvero di me?
"Partire é la più bella e coraggiosa di tutte le azioni. Una gioia egoistica forse, ma una gioia, per colui che sa dare valore alla libertà. Essere soli, senza bisogni, sconosciuti, stranieri e tuttavia sentirsi a casa ovunque, e partire alla conquista del mondo" ~Isabelle Eberhardt
mercoledì 24 giugno 2015
domenica 31 maggio 2015
#13: Ultima Orientation e Skype!
Eccomi di nuovo quii, sono successe così tante cose in queste settimane!
No in realtà sono solo due le cose che ho da raccontarvi ahah, ma ho molto da dire!
Inizio dalla terza ed ultima orientation con Rotary: domenica scorsa per mia grande gioia ho dovuto alzarmi alle 7.. Alle 8 io e mia mamma siamo partite con destinazione Lecco, dove alle 9.45 sarebbe iniziata l'orientation. Come tutte le scorse volte siamo arrivate di nuovo mezz'ora in anticipo, così siamo andate prima a fare colazione. Quando siamo arrivate c'erano già alcune ragazze fuori ad aspettare e ci hanno detto che dentro non c'era ancora nessuno, così siamo rimaste fuori e abbiamo un po' chiacchierato con loro e con le altre persone che arrivavano. Ad un certo punto è uscita Daniela dicendo -Ah eccovi, siete tutti fuori a prendere il sole!- così siamo entrati a sederci. Ci hanno spiegato un po' di cose ancora da fare prima della partenza, ad esempio l'ottenimento dei visti, l'acquisto dei biglietti del volo, l'assicurazione per chi ancora non l'avesse fatta e le ultime faccende con la scuola. Poi hanno parlato degli Inbounds che le nostre famiglie ospiteranno e ci hanno fatto le ultime raccomandazioni con le regole che assolutamente dovremo rispettare, questo lo fanno perché effettivamente ci tengono molto alla buona riuscita del nostro scambio, ci sono alcune cose che noi qua in Italia consideriamo naturali e che prendiamo sottogamba, ma che invece in alcuni paesi sono considerate molto gravi e avrebbero come conseguenza il nostro immediato ritorno, dobbiamo essere consapevoli di ciò che assolutamente non dobbiamo fare, per evitare poi di dover rinunciare a tutto per una cavolata che abbiamo fatto.
Anche questa volta non sono mancati momenti di risate.
Ci hanno consigliato di iniziare a preparare quest'estate una nostra presentazione per quando arriveremo là e dovremo presentarci e poi verso la fine dell'anno dovremo prepararne una da mostrare al nostro ritorno, una volta conclusa l'esperienza.
Alla fine il presidente del nostro Distretto ci ha salutati uno alla volta e ci ha dato una bandiera d'Italia, una maglietta e le spille del nostro Distretto.
Infatti una delle cose divertenti e particolari per chi parte con Rotary è che tutti noi dovremo comprare una giacca, per gli italiani dev'essere blu, sulla quale attaccheremo le spille che avremo scambiato con i ragazzi provenienti da tutto il mondo che incontreremo nei weekend che organizzeranno i nostri distretti ospitanti. Così una volta tornati avremo per sempre come ricordo le nostre giacche piene di spille. Dovrò cercarmi una giacca blu!
Nello scorso post avevo scritto di aver ricevuto l'host family e che il martedì dopo avremmo fatto skype. Purtroppo alla fine non siamo riusciti a farlo quel giorno perché Addy doveva studiare per la sua Graduation e anch'io in quella settimana ero veramente impegnata, in più non ci eravamo accordate bene per gli orari. Lunedì mi ha proposto di fare la video chiamata ma ho dovuto spiegarle che qui in Italia erano già le 23 e tutti gli altri stavano già dormendo, così abbiamo deciso di farla giovedì, alle ore 19.00 in Italia, 12.00 in Minnesota.
Mia mamma era andata a vedere il saggio di ginnastica di mia sorella, quindi ero a casa da sola. Ho iniziato ad accendere il computer un quarto d'ora prima e nel pomeriggio avevo già verificato di ricordarmi la mia password di skype, ma come avevo immaginato ecco iniziare la serie di problemi: prima il computer che si spegne all'improvviso, poi la connessione che un minuto va e cinque no, alle 19.05 stavo cercando di accedere al mio profilo Skype e mi usciva sempre PASSWORD ERRATA, nonostante avessi controllato mille volte nel pomeriggio di ricordarmela. Alla fine ho dovuto lasciar perdere il computer e fare skype dal mio tablet.. Non proprio comodo, direi.
Addy è riuscita a chiamarmi e poco dopo si è aggiunta anche Casey, la mia Host Mom. Hanno fatto il tour della casa, mostrandomi stanza per stanza e il loro giardino. Carsten (l'host brother) stava giocando a basket con un suo amico. Addy mi ha detto che è come un fratello per loro e che i suoi amici vengono lì spesso.
Le mie principali parole erano:
-Yes!
-Ok!
-Woow!
-That's beautyful/amazing/great!
Quando provavo a dire qualcosa ci impiegavo un sacco a formulare le frasi, loro poi mi hanno detto che parlavo molto bene e che capivano tutto quello che dicevo, ma a me sembrava di essere una mezza analfabeta ahah. Per non parlare di quando mi uscivano in automatico parole in italiano! Per esempio, ad un certo punto me ne sono uscita con un "Va bene!" -Poi ho notato le loro espressioni perplesse-.
Abbiamo parlato un po' della scuola, mi hanno detto alcune cose che vorrebbero farmi vedere e mi hanno parlato del posto e della gente: le persone sono molto gentili ed educate, ma sono anche molto molto riservate. Il posto è molto sicuro, Casey ha detto che potresti perdere una banconota da $100 sul marciapiede e ritrovarla lì il giorno dopo.
Mi hanno detto qualcosa della seconda famiglia da cui verrò ospitata, visto che di loro ancora non avevo saputo niente. Sono sempre in quattro: host-mom, host-dad, host-brother e host-sister. L'host brother è un amico di Carsten, l'host-sister non ho capito bene quanti anni ha ma credo che sia piccola, l'host mom è una maestra della scuola elementare, mentre l'host dad fa il pilota.
Capivo quasi tutto quello che dicevano, infatti penso di avere più problemi nel parlare l'inglese che nell'ascoltarlo o nel capirlo. Alcune volte ovviamente non capivo e loro ripetevano più piano, altre volte invece... Sorridere e annuire: l'arte di ogni exchange student! Abbiamo parlato per un'ora e mezza e poi ci siamo salutati perchè Addison doveva andare a lavorare ed essendo quasi le nove il mio stomaco stava iniziando a brontolare.
Figure di merda a parte è stato davvero bello parlare con loro e mi sembrano strasimpatici!
Per quanto riguarda la mia vita da comune mortale giovedì, finalmente, ho finito tutto con la scuola tra verifiche e interrogazioni ed è stato veramente un sollievo, dopo settimane di "studio intenso". Non mi resta che godermi questi ultimi giorni con i miei compagni di classe e poi, finalmente, le vacanze! Se non ci saranno altre brutte sorprese non avrò debiti, quindi significa partenza sicura!
No in realtà sono solo due le cose che ho da raccontarvi ahah, ma ho molto da dire!
Inizio dalla terza ed ultima orientation con Rotary: domenica scorsa per mia grande gioia ho dovuto alzarmi alle 7.. Alle 8 io e mia mamma siamo partite con destinazione Lecco, dove alle 9.45 sarebbe iniziata l'orientation. Come tutte le scorse volte siamo arrivate di nuovo mezz'ora in anticipo, così siamo andate prima a fare colazione. Quando siamo arrivate c'erano già alcune ragazze fuori ad aspettare e ci hanno detto che dentro non c'era ancora nessuno, così siamo rimaste fuori e abbiamo un po' chiacchierato con loro e con le altre persone che arrivavano. Ad un certo punto è uscita Daniela dicendo -Ah eccovi, siete tutti fuori a prendere il sole!- così siamo entrati a sederci. Ci hanno spiegato un po' di cose ancora da fare prima della partenza, ad esempio l'ottenimento dei visti, l'acquisto dei biglietti del volo, l'assicurazione per chi ancora non l'avesse fatta e le ultime faccende con la scuola. Poi hanno parlato degli Inbounds che le nostre famiglie ospiteranno e ci hanno fatto le ultime raccomandazioni con le regole che assolutamente dovremo rispettare, questo lo fanno perché effettivamente ci tengono molto alla buona riuscita del nostro scambio, ci sono alcune cose che noi qua in Italia consideriamo naturali e che prendiamo sottogamba, ma che invece in alcuni paesi sono considerate molto gravi e avrebbero come conseguenza il nostro immediato ritorno, dobbiamo essere consapevoli di ciò che assolutamente non dobbiamo fare, per evitare poi di dover rinunciare a tutto per una cavolata che abbiamo fatto.
Anche questa volta non sono mancati momenti di risate.
Ci hanno consigliato di iniziare a preparare quest'estate una nostra presentazione per quando arriveremo là e dovremo presentarci e poi verso la fine dell'anno dovremo prepararne una da mostrare al nostro ritorno, una volta conclusa l'esperienza.
Alla fine il presidente del nostro Distretto ci ha salutati uno alla volta e ci ha dato una bandiera d'Italia, una maglietta e le spille del nostro Distretto.
Infatti una delle cose divertenti e particolari per chi parte con Rotary è che tutti noi dovremo comprare una giacca, per gli italiani dev'essere blu, sulla quale attaccheremo le spille che avremo scambiato con i ragazzi provenienti da tutto il mondo che incontreremo nei weekend che organizzeranno i nostri distretti ospitanti. Così una volta tornati avremo per sempre come ricordo le nostre giacche piene di spille. Dovrò cercarmi una giacca blu!
Nello scorso post avevo scritto di aver ricevuto l'host family e che il martedì dopo avremmo fatto skype. Purtroppo alla fine non siamo riusciti a farlo quel giorno perché Addy doveva studiare per la sua Graduation e anch'io in quella settimana ero veramente impegnata, in più non ci eravamo accordate bene per gli orari. Lunedì mi ha proposto di fare la video chiamata ma ho dovuto spiegarle che qui in Italia erano già le 23 e tutti gli altri stavano già dormendo, così abbiamo deciso di farla giovedì, alle ore 19.00 in Italia, 12.00 in Minnesota.
Mia mamma era andata a vedere il saggio di ginnastica di mia sorella, quindi ero a casa da sola. Ho iniziato ad accendere il computer un quarto d'ora prima e nel pomeriggio avevo già verificato di ricordarmi la mia password di skype, ma come avevo immaginato ecco iniziare la serie di problemi: prima il computer che si spegne all'improvviso, poi la connessione che un minuto va e cinque no, alle 19.05 stavo cercando di accedere al mio profilo Skype e mi usciva sempre PASSWORD ERRATA, nonostante avessi controllato mille volte nel pomeriggio di ricordarmela. Alla fine ho dovuto lasciar perdere il computer e fare skype dal mio tablet.. Non proprio comodo, direi.
Addy è riuscita a chiamarmi e poco dopo si è aggiunta anche Casey, la mia Host Mom. Hanno fatto il tour della casa, mostrandomi stanza per stanza e il loro giardino. Carsten (l'host brother) stava giocando a basket con un suo amico. Addy mi ha detto che è come un fratello per loro e che i suoi amici vengono lì spesso.
Le mie principali parole erano:
-Yes!
-Ok!
-Woow!
-That's beautyful/amazing/great!
Quando provavo a dire qualcosa ci impiegavo un sacco a formulare le frasi, loro poi mi hanno detto che parlavo molto bene e che capivano tutto quello che dicevo, ma a me sembrava di essere una mezza analfabeta ahah. Per non parlare di quando mi uscivano in automatico parole in italiano! Per esempio, ad un certo punto me ne sono uscita con un "Va bene!" -Poi ho notato le loro espressioni perplesse-.
Abbiamo parlato un po' della scuola, mi hanno detto alcune cose che vorrebbero farmi vedere e mi hanno parlato del posto e della gente: le persone sono molto gentili ed educate, ma sono anche molto molto riservate. Il posto è molto sicuro, Casey ha detto che potresti perdere una banconota da $100 sul marciapiede e ritrovarla lì il giorno dopo.
Mi hanno detto qualcosa della seconda famiglia da cui verrò ospitata, visto che di loro ancora non avevo saputo niente. Sono sempre in quattro: host-mom, host-dad, host-brother e host-sister. L'host brother è un amico di Carsten, l'host-sister non ho capito bene quanti anni ha ma credo che sia piccola, l'host mom è una maestra della scuola elementare, mentre l'host dad fa il pilota.
Capivo quasi tutto quello che dicevano, infatti penso di avere più problemi nel parlare l'inglese che nell'ascoltarlo o nel capirlo. Alcune volte ovviamente non capivo e loro ripetevano più piano, altre volte invece... Sorridere e annuire: l'arte di ogni exchange student! Abbiamo parlato per un'ora e mezza e poi ci siamo salutati perchè Addison doveva andare a lavorare ed essendo quasi le nove il mio stomaco stava iniziando a brontolare.
Per quanto riguarda la mia vita da comune mortale giovedì, finalmente, ho finito tutto con la scuola tra verifiche e interrogazioni ed è stato veramente un sollievo, dopo settimane di "studio intenso". Non mi resta che godermi questi ultimi giorni con i miei compagni di classe e poi, finalmente, le vacanze! Se non ci saranno altre brutte sorprese non avrò debiti, quindi significa partenza sicura!
venerdì 8 maggio 2015
#12: HOST FAMILY YEEEY!!
Ho così tante cose da raccontare! Allora, iniziamo:
Settimana scorsa ho ricevuto un'email da Addison, la mia host sister! Lei farà l'anno in Spagna mentre io sarò in Minnesota, ma ha scritto di essere felice che verrò ospitata dalla sua famiglia e siccome lei dovrebbe partire i primi di settembre spera di potermi mostrare qualcosa prima della sua partenza. Io non so ancora quale sarà la mia data di partenza, ma Marilyn mi ha scritto che probabilmente sarà tra il 22 e il 29 agosto.
I suoi genitori sono sposati e hanno entrambi 42 anni, suo padre si chiama JT e fa molti viaggi per lavoro, è stato qualche volta in Italia, ha scritto che è molto socievole e parla molto.
Sua madre, Casey, è stata un'exchange student in Sudafrica e penso che questo mi sarà molto di aiuto, perchè ha passato anche lei quello che passerò io e ha scritto che per questo motivo lei dice di voler farmi sentire a mio agio il più possibile e di volermi mostrare più cose possibili del Minnesota.
Ha un fratello più piccolo di 15 anni, Carsten, dice che probabilmente è il più eccitato di tutti di ospitarmi, gioca a football ed è un wrestler. Ha scritto che è malizioso e che si crede molto cool e per questo lei lo prende sempre in giro ahahah. Gli piace ascoltare musica a volume alto e correre intorno al vicinato con i suoi amici, che sono spesso a casa loro.
Hanno un gatto arancione, Tangee, tutti in famiglia sono molto ossessionati da lei ed è come la regina di casa.
La loro casa si trova in un quartiere tranquillo e sicuro ed ha un grande giardino con un trampolino. Io avrò la mia camera e il mio bagno nel seminterrato, ma ha detto che se voglio potrò stare in camera sua. Ci sono sentieri e piste ciclabili vicino al loro quartiere e tutto si trova a circa cinque minuti di macchina da casa loro. Ha parlato un po' di Elk River: si trova alla periferia delle Twin Cities, Minneapolis e Saint Paul, che si trovano a circa 40 minuti di macchina. Se si va a Nord si trova un'area più campagnola, mentre andando verso Sud-Est diventa più urbana. Ha scritto che le persone lì sono molto amichevoli, ma sono molto più riservate rispetto alle persone in Italia. Elk River si trova sul fiume Mississippi e ci sono molti parchi e laghi. Ci sono molti ristoranti e un cinema/teatro.
Ha detto che conoscono anche un'altra famiglia che ha intenzione di ospitarmi.
La scuola in cui andrò si chiama Elk River High School e ha circa 1600 studenti. I colori della scuola sono il bianco e il rosso e la mascotte è un alce.
Settimana scorsa ho ricevuto un'email da Addison, la mia host sister! Lei farà l'anno in Spagna mentre io sarò in Minnesota, ma ha scritto di essere felice che verrò ospitata dalla sua famiglia e siccome lei dovrebbe partire i primi di settembre spera di potermi mostrare qualcosa prima della sua partenza. Io non so ancora quale sarà la mia data di partenza, ma Marilyn mi ha scritto che probabilmente sarà tra il 22 e il 29 agosto.
I suoi genitori sono sposati e hanno entrambi 42 anni, suo padre si chiama JT e fa molti viaggi per lavoro, è stato qualche volta in Italia, ha scritto che è molto socievole e parla molto.
Sua madre, Casey, è stata un'exchange student in Sudafrica e penso che questo mi sarà molto di aiuto, perchè ha passato anche lei quello che passerò io e ha scritto che per questo motivo lei dice di voler farmi sentire a mio agio il più possibile e di volermi mostrare più cose possibili del Minnesota.
Ha un fratello più piccolo di 15 anni, Carsten, dice che probabilmente è il più eccitato di tutti di ospitarmi, gioca a football ed è un wrestler. Ha scritto che è malizioso e che si crede molto cool e per questo lei lo prende sempre in giro ahahah. Gli piace ascoltare musica a volume alto e correre intorno al vicinato con i suoi amici, che sono spesso a casa loro.
Hanno un gatto arancione, Tangee, tutti in famiglia sono molto ossessionati da lei ed è come la regina di casa.
La loro casa si trova in un quartiere tranquillo e sicuro ed ha un grande giardino con un trampolino. Io avrò la mia camera e il mio bagno nel seminterrato, ma ha detto che se voglio potrò stare in camera sua. Ci sono sentieri e piste ciclabili vicino al loro quartiere e tutto si trova a circa cinque minuti di macchina da casa loro. Ha parlato un po' di Elk River: si trova alla periferia delle Twin Cities, Minneapolis e Saint Paul, che si trovano a circa 40 minuti di macchina. Se si va a Nord si trova un'area più campagnola, mentre andando verso Sud-Est diventa più urbana. Ha scritto che le persone lì sono molto amichevoli, ma sono molto più riservate rispetto alle persone in Italia. Elk River si trova sul fiume Mississippi e ci sono molti parchi e laghi. Ci sono molti ristoranti e un cinema/teatro.
Ha detto che conoscono anche un'altra famiglia che ha intenzione di ospitarmi.
La scuola in cui andrò si chiama Elk River High School e ha circa 1600 studenti. I colori della scuola sono il bianco e il rosso e la mascotte è un alce.
L'altro ieri sera Addison mi ha scritto su Facebook e abbiamo un po' conversato e mi ha mandato una foto con lei e sua mamma. Sono così dolci! Mi ha anche proposto di fare Skype con loro e lo faremo martedì! Sono un sacco agitata ahah, non sono molto in grado di conversare in inglese e ho paura di non sapere cosa dire, però non vedo l'ora! Mi hanno mandato la richiesta di amicizia anche sua mamma e sua nonna.
La stessa sera mi ha risposto anche Théo, l'exchange student dal Belgio.
Chissà perchè tutte 'ste cose capitano ogni volta che ho da studiare inglese per il giorno dopo. Per fortuna la prof poi ha deciso di non interrogare!
Lunedì ho fatto il Mantoux Test (un test cutaneo per la Tubercolina): fanno una puntura e dopo tre giorni vedono le reazioni. Io odio le punture e alla vista della siringa ho iniziato a impanicarmi, ma non ha fatto per niente male. Si forma una piccola bollicina sul braccio che dovrebbe scomparire nel giro di poche ore, a me è sparita praticamente subito. Dopo tre giorni ho ritirato il risultato: NEGATIVO, perciò niente tubercolosi!
Settimana prossima invece ho la vaccinazione contro la Meningite C.
Mercoledì mattina, nell'ora di motoria, eravamo in palestra e c'era anche un'altra classe. A un certo punto è venuta da me l'Altea, una dell'altra classe che qualche anno fa giocava con me a pallavolo. All'inizio pensavo che volesse chiedermi qualcosa riguardo pallavolo, invece mi ha detto che la mia prof di italiano le aveva detto che sarei andata in America e anche lei farà l'anno in America. La scena è stata troppo divertente perchè quando me l'ha detto ci siamo abbracciate ed eravamo tutte esaltate, abbiamo iniziato a dirci cose a raffica, lei andrà in Colorado. Sono felice che ci sia qualcuno della mia scuola che faccia la mia stessa esperienza, perchè così ho qualcuno con cui parlare che mi capisca davvero e quando torneremo potremo recuperare insieme le cose.
venerdì 17 aprile 2015
#11: Fiocco azzurro
Non sono mai stata molto brava a dare titoli alle cose, infatti con questo titolo non volevo annunciarvi la nascita di un bambino.
Diciamo che non sono un genio dei titoli, ecco.
Il fiocco azzurro in realtà si riferisce al ragazzo che la mia famiglia ospiterà da settembre per qualche mese mentre io sarò via: si chiama Theo e viene dal Belgio, precisamente da Bruxelles. Ci è stato comunicato ieri e ci hanno inviato la sua Application. Sembra un ragazzo simpatico e fa un sacco di attività, gioca a football, è negli scout e con la scuola insieme ad altri ragazzi partecipa ad uno strano corso in cui devono produrre e promuovere dei prodotti e loro hanno creato un Bamboobottle (?).
Ha un sacco di fratelli e sorelle ma da quello che ha scritto non ho capito esattamente quanti, ha scritto di averne tipo 5 a casa di sua madre e 6 da suo padre.
Nonostante io non sarò qui con lui durante il suo anno qui mi piacerebbe conoscerlo ugualmente e considerarmi una sua host-sister a tutti gli effetti. In ogni caso qui con lui ci saranno mio fratello e mia sorella che sono più o meno della sua età e poi avrà fratelli e sorelle anche nelle altre famiglie che lo ospiteranno insieme alla mia. Mia sorella è stra esaltata!
Settimana scorsa la segretaria del mio distretto ha chiamato mia mamma per dirle che di lì a poco le avrebbero comunicato chi dovrà ospitare mentre sarò via e poi le ha detto che potrebbero farmi fare un esame orale in inglese prima di partire.
Quando mia mamma me l'ha detto si è scatenato il panico: a scuola in inglese sono sempre andata abbastanza bene, non ho grossi problemi a leggere testi, spesso a casa guardo film o serie TV in inglese per esercitarmi a capirlo, però per imparare a parlarlo come si deve credo che l'unico modo sia andare in un paese anglofono almeno per un po' o almeno fare conversazione con qualche madrelingua, la scuola non è sufficiente, a meno che non sia un linguistico (credo). Per dire le nostre interrogazioni orali di inglese consistono semplicemente nel ripetere brani studiati a memoria..
In classe non facciamo mai nessun tipo di conversazione, al massimo ci limitiamo a rispondere ogni tanto "Yes" quando la prof spiega oppure a chiedere -Can i go to the toilet?
So bene che anche se imparerò a parlarlo bene in America l'ideale sarebbe partire parlandolo già il meglio possibile, per non avere difficoltà nel comunicare con gli altri e nel fare amicizie, però pensavo di cercare di esercitarmi meglio quest'estate, mentre adesso che sono impegnata con la scuola mi esercito a capirlo guardando ogni tanto qualche film in inglese.
Questa storia dell'esame mi ha messo parecchio in ansia, perchè mi sto rendendo conto di non essere abbastanza brava a parlarlo e non sono tanto preoccupata per l'esame, più che altro lo sono per quando partirò, ho paura che questo mi possa creare non poche difficoltà specialmente all'inizio.
Presa dall'agitazione quindi ho iniziato a scaricare un sacco di apps che aiutano a imparare a parlare in inglese.
Devo dire che alcune sono fatte veramente bene:
SpeakingPal, per esempio, aiuta a migliorare la pronuncia: ci sono diversi livelli e in ogni livello tu puoi prima ascoltare dei dialoghi in inglese, poi leggere le battute del dialogo tra gli interlocutori dove puoi trovare il significato delle parole che non conosci e successivamente inizi la simulazione della conversazione con uno dei due interlocutori del dialogo. Alla fine escono fuori le tue battute con le parole che hai pronunciato male sottolineate in rosso e tu puoi riascoltare la tua pronuncia, riascoltare quella corretta e se vuoi riprovare.
Io l'ho usata quando ero in casa da sola o con mia sorella perché mi sentirei un po' in imbarazzo ad usarla in presenza di altre persone ahahah.
Poi c'è Phrasalstein, un'app con cui puoi imparare tutti i phrasal verbs: per ognuno di essi puoi vedere delle simpatiche animazioni per impararne il significato e poi ci sono scritti oltre a quello più usato anche tutti gli altri significati che può avere. Poi puoi anche metterti alla prova con degli esercizi.
Un'altra app fatta bene è Johnny Grammar (British Council), con cui puoi fare esercizi, non solo per l'inglese e c'è anche la versione per l'inglese americano.
Queste sono quelle che preferisco ma ce ne sono molte altre.
Lunedì è iniziata la settimana di alternanza, quindi in questi giorni invece di andare a scuola noi e un'altra classe del mio liceo andiamo a lavorare in alcuni asili e scuole elementari.
Io sono in un asilo insieme ad altre tre mie compagne di classe. Il primo giorno la nostra tutor aziendale ci ha divise ognuna in ogni classe, io sono nella classe azzurra. Appena sono entrata in classe la maestra ha detto ai bambini che ero stata mandata dal Mago di Oz (è il tema di quest'anno), loro erano tutti sorpresi e mi hanno fissata con i loro occhioni per il resto della mattinata, come se fossi veramente stata mandata lì da lui. All'inizio ero piena di preoccupazioni, pensavo che non sarei piaciuta ai bambini e di non essere in grado di fare la "maestra", in più anche il nostro prof di psicologia ci aveva messi in guardia perchè, come dice Freud, "I bambini sono piccoli, perversi e polimorfi".
Fin dal primo giorno però molti di loro mi abbracciavano, si aggrappavano in venti alle mie gambe e litigavano per chi mi desse la mano e mangiasse vicino a me ahah poi alcuni sono davvero adorabili, dicono che mi vogliono bene e mi regalano un sacco di disegni. Altri però sono troppo appiccicosi, non si scollano più. Un bambino poi ha detto alla Fra di essersi innamorato di me ahahah e un altro un giorno viene da me e mi fa -Lo sai che tu mi piaci tanto?
Lavorare all'asilo è veramente stancante, i bambini gridano e corrono da tutte le parti e il pomeriggio in giardino ti fanno giocare mille volte a Nascondino, a Ce l'hai, al Lupo mangia frutta e a Un, due, tre, stella!
Torni a casa alle cinque col mal di testa e hai solo voglia di chiuderti in camera tua, sdraiarti e riposare in pace, però comunque è una bella esperienza e si impara davvero molto.
mercoledì 8 aprile 2015
#10: I'm back with some news!
Sono ancora qui, non sono sparita!
È da un mese che non aggiorno, ma shh non ditelo a nessuno. Oddio mi sembra di essere come quegli idioti in tv che nelle pubblicità chiedono agli spettatori di mantenere il segreto. Basta, passiamo oltre.
È vero, è passato parecchio tempo dall'ultima volta che ho aggiornato, ma fino a settimana scorsa non ho avuto grandi novità da raccontare riguardo all'anno all'estero. Purtroppo questo è un periodo difficile per la mia famiglia e quindi diciamo che non era tra le mie priorità venire qui a lamentarmi di non avere ancora ricevuto un'Host Family.
Chiaramente, come credo tutti gli exchange students, anch'io spero tanto che mi arrivino presto notizie dal fronte Host Family e non sto nella pelle dalla curiosità, però mi sono semplicemente rassegnata al fatto che è inutile agitarsi tanto, quando arriverà arriverà.
Ma ovviamente non potevo venire qui a mani vuote: ebbene una notiziona da darvi adesso ce l'ho!
Prima che la situazione cambiasse andavo a controllare le e-mail tipo ogni secondo, appena vedevo la notifica sul telefono di una nuova email in arrivo il cuore iniziava a battere forte, tutta agitata andavo a vedere e... che delusione, erano sempre quelle solite, inutili pubblicità. Settimana scorsa (no scherzo, in realtà era due settimane fa) era un giovedì pomeriggio abbastanza intenso, il giorno dopo avevo la verifica di inglese su testi che dovevo ancora iniziare a studiare ed ero abbastanza impegnata, insomma. Per qualche strano motivo sono andata a controllare le e-mail in modo automatico, quasi senza pensarci...
Ed eccola lì, l'e-mail!
Oggetto: "Youth Exchange Program for Elk River, Minnesota".
Ora io mi chiedo: perchè queste fatidiche e-mail non arrivano mai quando passo le intere giornate a controllare la casella della posta e invece compaiono quando ho una marea di cose da studiare e controllo la posta senza volerlo?
Inutile dire che ho passato il resto del pomeriggio ad esplorare Elk River su Google Maps: è un paese di circa 20000 abitanti e si trova nella Contea di Sherburne, a circa 40 minuti da Minneapolis!
Riguardo alle Host Families non ho avuto ancora nessuna notizia, però settimana scorsa l'Officer del Rotary club di Elk River mi ha chiesto di inviargli la mia Application da mostrare alle famiglie che potrebbero ospitarmi per vedere se sarebbe un buon abbinamento, quindi credo che presto saprò qualcosa di più... A meno che nessuno di loro voglia ospitarmi, in questo caso allora potrei darmi alla disperazione. No dai...
Inoltre mi ha anche dato i contatti di una ragazza che vive lì e l'anno prossimo farà l'anno all'estero in Spagna, sempre con Rotary, perché vuole farci conoscere un po' prima della nostra partenza. In questi giorni in più ci sono nuovi documenti da compilare per l'assicurazione sanitaria.
Spero di avere presto nuove notizie!
È da un mese che non aggiorno, ma shh non ditelo a nessuno. Oddio mi sembra di essere come quegli idioti in tv che nelle pubblicità chiedono agli spettatori di mantenere il segreto. Basta, passiamo oltre.
È vero, è passato parecchio tempo dall'ultima volta che ho aggiornato, ma fino a settimana scorsa non ho avuto grandi novità da raccontare riguardo all'anno all'estero. Purtroppo questo è un periodo difficile per la mia famiglia e quindi diciamo che non era tra le mie priorità venire qui a lamentarmi di non avere ancora ricevuto un'Host Family.
Chiaramente, come credo tutti gli exchange students, anch'io spero tanto che mi arrivino presto notizie dal fronte Host Family e non sto nella pelle dalla curiosità, però mi sono semplicemente rassegnata al fatto che è inutile agitarsi tanto, quando arriverà arriverà.
Ma ovviamente non potevo venire qui a mani vuote: ebbene una notiziona da darvi adesso ce l'ho!
Prima che la situazione cambiasse andavo a controllare le e-mail tipo ogni secondo, appena vedevo la notifica sul telefono di una nuova email in arrivo il cuore iniziava a battere forte, tutta agitata andavo a vedere e... che delusione, erano sempre quelle solite, inutili pubblicità. Settimana scorsa (no scherzo, in realtà era due settimane fa) era un giovedì pomeriggio abbastanza intenso, il giorno dopo avevo la verifica di inglese su testi che dovevo ancora iniziare a studiare ed ero abbastanza impegnata, insomma. Per qualche strano motivo sono andata a controllare le e-mail in modo automatico, quasi senza pensarci...
Ed eccola lì, l'e-mail!
Oggetto: "Youth Exchange Program for Elk River, Minnesota".
Greetings from Elk River, Minnesota Rotary Club. I am the Elk River Club YEO for your upcoming year. We are so excited to have you coming to our Club/Community of Elk River for this next school year. We welcome you to our Club and look forward to seeing you this fall
Ora io mi chiedo: perchè queste fatidiche e-mail non arrivano mai quando passo le intere giornate a controllare la casella della posta e invece compaiono quando ho una marea di cose da studiare e controllo la posta senza volerlo?
Inutile dire che ho passato il resto del pomeriggio ad esplorare Elk River su Google Maps: è un paese di circa 20000 abitanti e si trova nella Contea di Sherburne, a circa 40 minuti da Minneapolis!
Riguardo alle Host Families non ho avuto ancora nessuna notizia, però settimana scorsa l'Officer del Rotary club di Elk River mi ha chiesto di inviargli la mia Application da mostrare alle famiglie che potrebbero ospitarmi per vedere se sarebbe un buon abbinamento, quindi credo che presto saprò qualcosa di più... A meno che nessuno di loro voglia ospitarmi, in questo caso allora potrei darmi alla disperazione. No dai...
Inoltre mi ha anche dato i contatti di una ragazza che vive lì e l'anno prossimo farà l'anno all'estero in Spagna, sempre con Rotary, perché vuole farci conoscere un po' prima della nostra partenza. In questi giorni in più ci sono nuovi documenti da compilare per l'assicurazione sanitaria.
Spero di avere presto nuove notizie!
venerdì 6 marzo 2015
#09: Carpe diem!
Avrei dovuto scrivere questo post una settimana fa, ma vi risparmio la parte in cui dovrei dire di essere una pessima blogger eccetera, eccetera, eccetera.
Punto uno: raccontare della gita a Firenze.
Day 01:
Ore 6.30, tutti sul pullman, si partee! Destinazione: ehm, Firenze.
Durante il viaggio io e Giorgia abbiamo guardato un film davvero bello, consigliato da Greta: The prestige. Andrebbe guardato con molta attenzione per capire bene ogni cosa, ma avendolo ascoltato da una cuffietta con i cori delle ragazze del Musicale di sottofondo nell'altro orecchio, diciamo che alla fine del film non tutto mi è stato chiaro, quindi penso che lo riguarderò con più attenzione. Anzi, in realtà penso proprio che non lo farò visto che sono pigra e non ho voglia di rivedere lo stesso film una seconda volta. Pace e amen.
Il viaggio è stato molto lungo, non sono nemmeno riuscita a dormire quindi il resto del tempo l'ho passato ascoltando la musica, chiacchierando e guardando fuori dal finestrino. Amo i lunghi viaggi, amo osservare i paesaggi che scorrono fuori dal finestrino e pensare. Si capisce subito quando si è entrati in Toscana: il colore delle colline, i vigneti, i cipressi, paesaggi meravigliosi. Dopo un viaggio di circa 6 ore eccoci giunti a destinazione. Arrivati in albergo ci assegnano le camere, la nostra era abbastanza carina, sembrava di essere in uno di quei posti dove girano i film horror per la moquette blu, la luce debole, le tende, la carta da parati, i mobili, gli specchi ovunque. Tuttavia era abbastanza accogliente e soprattutto pulita, a differenza di quanto tutti si aspettavano avendo letto le recensioni dell'albergo.
Abbiamo pranzato da Mc Donald e il pomeriggio abbiamo iniziato a visitare alcuni posti, al ritorno abbiamo avuto una serie di disavventure con il controllore del pullman, uno stormo di piccioni e un anziano signore. La sera, arrivati in albergo sfiniti, abbiamo dovuto cambiare tutti stanza perchè l'agenzia aveva sbagliato a contare il numero di ragazzi della classe del Musicale che era venuta con noi, a molti è andata bene e si sono ritrovati in stanze migliori. Beh a noi invece è andata peggio, la nostra nuova stanza era davvero inquietante ed era troppo grande e vuota. In più sul soffitto sopra il mio letto c'era un affresco con una faccia che sembrava fissarci, pauraa.
La sera dopo cena tutti giravano per i corridoi dell'albergo che sembravano quelli di una nave, io con l'aiuto della mia assistente Teresa ho girato un video facendo il tour dell'albergo e poi si è accodata a noi un sacco di gente, abbiamo ripreso un po' tutti, c'erano i ragazzi del musicale che suonavano la chitarra, Chiara che girava vestita da unicorno, c'è stato anche un inseguimento di Oren che correva per i corridoi.
Day 02:
Abbiamo proseguito con le visite un po' tutti addormentati, il pomeriggio mentre tutti gli altri l'hanno passato seduti tranquilli in un bar, un gruppetto di noi insieme alla prof di latino ci siamo fatti qualcosa come 2000 gradini per salire in cima al campanile di Giotto e subito dopo sulla Cupola del Brunelleschi, ma ne è valsa veramente la pena, è stato divertente e la vista da lì era stupenda. La sera abbiamo fatto un giro per Firenze passando sul Ponte Vecchio.
Day 03:
Abbiamo visitato Palazzo Pitti, il giardino dei Boboli e la galleria Palatina e poi il pomeriggio siamo ripartiti per tornare a casa. Prima di partire io e Martina abbiamo tentato di salire sul carrello degli asciugamani e spingerci per il corridoio, ma il tentativo non è andato a buon fine. Pazienza sarà per la prossima volta.
È stata una bella gita, molto stancante ma ci siamo divertiti molto e ho conosciuto meglio i miei compagni di classe.
Punto due: la festa a sorpresa per il 18esimo della Fra!
Oggi era il compleanno di Francesca, che ha compiuto 18 anni. Io, Lau, Gre, Gio, Ste ed Ale abbiamo deciso di organizzarle una festa a sorpresa. Era da settimane che ci stavamo organizzando e a pensarci adesso è stato veramente buffo, perchè la parola "antisgamo" non è decisamente il modo più adatto a descriverci. Infatti tutte noi insieme siamo state un vero disastro nel mantenere il segreto: spesso parlando in classe ci sfuggiva qualcosa riguardo alla sorpresa con lei lì presente e allora poi tentavamo di rimediare lanciandoci occhiatacce a vicenda e cambiando argomento, peggiorando solo la situazione. Francesca infatti dice che eravamo strane e all'inizio non capiva perchè l'avessimo evitata tutta la settimana, però non si aspettava una festa a sorpresa, quindi in fondo siamo state brave. Il giorno prima io e la Lau siamo state tutto il pomeriggio a casa di Greta per cucinare: io e la Gre abbiamo fatto i cupcakes e le pizzette, mentre la Lau ha preparato la torta, una vera bomba calorica ma buonissima. Ieri mattina, il giorno del suo compleanno, io e la Lau abbiamo "sacrificato" un giorno di scuola per andare a casa di sua zia e preparare tutto con l'aiuto di sua sorella Anahyara (spero si scriva così). Laura ha detto alla Fra di essere a casa malata e io di essere andata a fare la vaccinazione. Nel frattempo a scuola le altre le hanno fatto una mini-sorpresa con un cupcake e la pizza, quindi la Fra credeva che fosse quella la sorpresa che le avevamo organizzato. Dopo scuola il suo ragazzo è andato a prenderla facendole perdere un po' di tempo così nel frattempo Greta, Giorgia e Arianna sono arrivate da noi. Poi finalmente sono arrivati Tess e la Fra e...
sorpresona!
Siamo stati lì fino metà pomeriggio e ci siamo divertiti, alla fine la sorpresa è riuscita bene e lei era contenta.
Punto tre: Martedì ho ricevuto un'email dall'Officer del mio distretto ospitante! Si chiama Marilyn e mi ha scritto che hanno ricevuto la mia Application e che stanno cercando chi mi ospiterà. Mi ha mandato un link per registrarmi sul sito del North Star Rotary Youth Exchange e poi mi ha anche scritto che spera di avere l'opportunità di assaggiare il mio tiramisù, perché nella lettera avevo scritto che è il mio dolce preferito e che spesso lo preparo insieme a mia mamma ahahah.
Punto uno: raccontare della gita a Firenze.
Day 01:
Ore 6.30, tutti sul pullman, si partee! Destinazione: ehm, Firenze.
Durante il viaggio io e Giorgia abbiamo guardato un film davvero bello, consigliato da Greta: The prestige. Andrebbe guardato con molta attenzione per capire bene ogni cosa, ma avendolo ascoltato da una cuffietta con i cori delle ragazze del Musicale di sottofondo nell'altro orecchio, diciamo che alla fine del film non tutto mi è stato chiaro, quindi penso che lo riguarderò con più attenzione. Anzi, in realtà penso proprio che non lo farò visto che sono pigra e non ho voglia di rivedere lo stesso film una seconda volta. Pace e amen.
Il viaggio è stato molto lungo, non sono nemmeno riuscita a dormire quindi il resto del tempo l'ho passato ascoltando la musica, chiacchierando e guardando fuori dal finestrino. Amo i lunghi viaggi, amo osservare i paesaggi che scorrono fuori dal finestrino e pensare. Si capisce subito quando si è entrati in Toscana: il colore delle colline, i vigneti, i cipressi, paesaggi meravigliosi. Dopo un viaggio di circa 6 ore eccoci giunti a destinazione. Arrivati in albergo ci assegnano le camere, la nostra era abbastanza carina, sembrava di essere in uno di quei posti dove girano i film horror per la moquette blu, la luce debole, le tende, la carta da parati, i mobili, gli specchi ovunque. Tuttavia era abbastanza accogliente e soprattutto pulita, a differenza di quanto tutti si aspettavano avendo letto le recensioni dell'albergo.
Abbiamo pranzato da Mc Donald e il pomeriggio abbiamo iniziato a visitare alcuni posti, al ritorno abbiamo avuto una serie di disavventure con il controllore del pullman, uno stormo di piccioni e un anziano signore. La sera, arrivati in albergo sfiniti, abbiamo dovuto cambiare tutti stanza perchè l'agenzia aveva sbagliato a contare il numero di ragazzi della classe del Musicale che era venuta con noi, a molti è andata bene e si sono ritrovati in stanze migliori. Beh a noi invece è andata peggio, la nostra nuova stanza era davvero inquietante ed era troppo grande e vuota. In più sul soffitto sopra il mio letto c'era un affresco con una faccia che sembrava fissarci, pauraa.
La sera dopo cena tutti giravano per i corridoi dell'albergo che sembravano quelli di una nave, io con l'aiuto della mia assistente Teresa ho girato un video facendo il tour dell'albergo e poi si è accodata a noi un sacco di gente, abbiamo ripreso un po' tutti, c'erano i ragazzi del musicale che suonavano la chitarra, Chiara che girava vestita da unicorno, c'è stato anche un inseguimento di Oren che correva per i corridoi.
Day 02:
Abbiamo proseguito con le visite un po' tutti addormentati, il pomeriggio mentre tutti gli altri l'hanno passato seduti tranquilli in un bar, un gruppetto di noi insieme alla prof di latino ci siamo fatti qualcosa come 2000 gradini per salire in cima al campanile di Giotto e subito dopo sulla Cupola del Brunelleschi, ma ne è valsa veramente la pena, è stato divertente e la vista da lì era stupenda. La sera abbiamo fatto un giro per Firenze passando sul Ponte Vecchio.
Day 03:
Abbiamo visitato Palazzo Pitti, il giardino dei Boboli e la galleria Palatina e poi il pomeriggio siamo ripartiti per tornare a casa. Prima di partire io e Martina abbiamo tentato di salire sul carrello degli asciugamani e spingerci per il corridoio, ma il tentativo non è andato a buon fine. Pazienza sarà per la prossima volta.
È stata una bella gita, molto stancante ma ci siamo divertiti molto e ho conosciuto meglio i miei compagni di classe.
Punto due: la festa a sorpresa per il 18esimo della Fra!
Oggi era il compleanno di Francesca, che ha compiuto 18 anni. Io, Lau, Gre, Gio, Ste ed Ale abbiamo deciso di organizzarle una festa a sorpresa. Era da settimane che ci stavamo organizzando e a pensarci adesso è stato veramente buffo, perchè la parola "antisgamo" non è decisamente il modo più adatto a descriverci. Infatti tutte noi insieme siamo state un vero disastro nel mantenere il segreto: spesso parlando in classe ci sfuggiva qualcosa riguardo alla sorpresa con lei lì presente e allora poi tentavamo di rimediare lanciandoci occhiatacce a vicenda e cambiando argomento, peggiorando solo la situazione. Francesca infatti dice che eravamo strane e all'inizio non capiva perchè l'avessimo evitata tutta la settimana, però non si aspettava una festa a sorpresa, quindi in fondo siamo state brave. Il giorno prima io e la Lau siamo state tutto il pomeriggio a casa di Greta per cucinare: io e la Gre abbiamo fatto i cupcakes e le pizzette, mentre la Lau ha preparato la torta, una vera bomba calorica ma buonissima. Ieri mattina, il giorno del suo compleanno, io e la Lau abbiamo "sacrificato" un giorno di scuola per andare a casa di sua zia e preparare tutto con l'aiuto di sua sorella Anahyara (spero si scriva così). Laura ha detto alla Fra di essere a casa malata e io di essere andata a fare la vaccinazione. Nel frattempo a scuola le altre le hanno fatto una mini-sorpresa con un cupcake e la pizza, quindi la Fra credeva che fosse quella la sorpresa che le avevamo organizzato. Dopo scuola il suo ragazzo è andato a prenderla facendole perdere un po' di tempo così nel frattempo Greta, Giorgia e Arianna sono arrivate da noi. Poi finalmente sono arrivati Tess e la Fra e...
sorpresona!
Siamo stati lì fino metà pomeriggio e ci siamo divertiti, alla fine la sorpresa è riuscita bene e lei era contenta.
Punto tre: Martedì ho ricevuto un'email dall'Officer del mio distretto ospitante! Si chiama Marilyn e mi ha scritto che hanno ricevuto la mia Application e che stanno cercando chi mi ospiterà. Mi ha mandato un link per registrarmi sul sito del North Star Rotary Youth Exchange e poi mi ha anche scritto che spera di avere l'opportunità di assaggiare il mio tiramisù, perché nella lettera avevo scritto che è il mio dolce preferito e che spesso lo preparo insieme a mia mamma ahahah.
giovedì 19 febbraio 2015
#08: Parlare coi prof, Circle time e preparativi per la gita a Firenze
Durante questa settimana ho avuto un compito da svolgere: dire a tutti i prof dell'anno all'estero o aggiornarli sulla destinazione perché poi dovremo fare un contratto per la modalità di recupero delle materie che non farò durante il 4° anno. Alcuni già lo sapevano, quindi li ho semplicemente aggiornati riguardo alla destinazione, ma alla maggior parte ancora non avevo detto nulla, non so se lo sapessero già. L'ho detto a quasi tutti, mi mancano solo i prof di psicologia, filosofia e motoria perché non ho mai trovato il momento adatto per dirglielo, ma credo che l'abbiano già saputo e che si sia già sparsa la voce tra loro. Solo che non vorrei che pensassero che non abbia voluto dirglielo di proposito, quindi appena troverò il momento glielo dirò lo stesso. Le reazioni sono state positive, pensano tutti che sia una bella esperienza, molti di loro hanno anche detto che è molto bello il posto dove andrò, ma ho motivo di pensare che tra questi qualcuno non sapesse nemmeno dove fosse. Una prof mi ha anche detto che le dispiace che non ci sarò per un anno, aaa che tenerella. Certe volte devo dire che ho avuto una sensazione strana, come se tra di loro sapessero qualcosa di me che io non so, ma credo che sia normale anche perché loro sicuramente avranno parlato di questa cosa ai consigli. O almeno credo.
Mercoledì all'ultima ora di psicologia abbiamo fatto il circle time: ci siamo messi tutti in cerchio con le sedie, un po' come ad Alcolisti Anonimi, il prof aveva portato una specie di libro dove praticamente dei bambini avevano cercato di spiegare degli stati d'animo, a turno ognuno di noi ne leggeva uno senza rivelare lo stato d'animo di cui parlava e tutti gli altri dovevano indovinare quale fosse. In una quarta hanno fatto la stessa cosa ma commentando alcuni pezzi di Into the wild. È stato divertente ed è bello fare lezione in modi diversi ogni tanto, ci coinvolgono di più.
Lunedì andremo tutti quanti in gita a Firenze, tranne quell'asociale della Laura che ha deciso di non venire e se mai dovesse scoprire questo blog e leggere questo post saprà che le voglio tanto bene (♥). Verranno con noi la prof di latino e quello di psicologia, che sono i più giovani e abbiamo anche fatto un gruppo su whatsapp. Si è abbastanza strana come cosa. L'albergo dove andremo sembra una topaia leggendo le recensioni, ma d'altronde abbiamo pagato molto poco. Sarà un'avventura, magari farò un post in cui racconterò di questi tre giorni a Firenze.
Io e le mie compagne di stanza abbiamo deciso di portare scorte di cibo, che non si sa mai potrebbero farci patire la fame: faremo la grande montagna dei dolciumi!
Ho già provveduto alla mia parte:
Mercoledì all'ultima ora di psicologia abbiamo fatto il circle time: ci siamo messi tutti in cerchio con le sedie, un po' come ad Alcolisti Anonimi, il prof aveva portato una specie di libro dove praticamente dei bambini avevano cercato di spiegare degli stati d'animo, a turno ognuno di noi ne leggeva uno senza rivelare lo stato d'animo di cui parlava e tutti gli altri dovevano indovinare quale fosse. In una quarta hanno fatto la stessa cosa ma commentando alcuni pezzi di Into the wild. È stato divertente ed è bello fare lezione in modi diversi ogni tanto, ci coinvolgono di più.
Lunedì andremo tutti quanti in gita a Firenze, tranne quell'asociale della Laura che ha deciso di non venire e se mai dovesse scoprire questo blog e leggere questo post saprà che le voglio tanto bene (♥). Verranno con noi la prof di latino e quello di psicologia, che sono i più giovani e abbiamo anche fatto un gruppo su whatsapp. Si è abbastanza strana come cosa. L'albergo dove andremo sembra una topaia leggendo le recensioni, ma d'altronde abbiamo pagato molto poco. Sarà un'avventura, magari farò un post in cui racconterò di questi tre giorni a Firenze.
Io e le mie compagne di stanza abbiamo deciso di portare scorte di cibo, che non si sa mai potrebbero farci patire la fame: faremo la grande montagna dei dolciumi!
Ho già provveduto alla mia parte:
Basteranno per tre giorni? Lo scoprirete nella prossima puntata.
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